
church
Questa chiesa avrebbe dovuto essere il centro di Borba. Non lo è mai stata.
Nel 1420, il Maestro dell'Ordine di Avis fece costruire qui, fuori dal paese, la nuova Chiesa Madre. La lapide di marmo sul lato destro della navata lo ricorda ancora: è l'unica traccia rimasta della chiesa di quel tempo. La ragione della scelta era politica. Il paese cresceva in fretta lungo la strada per Estremoz, e l'Ordine volle attirarlo da questa parte ponendovi la sua chiesa principale. Ma una decisione urbanistica non commuove nessuno, e così nacque una leggenda: la Vergine sarebbe apparsa in questo luogo, in un bosco di querce da sughero, un soveral, accanto allo stagno dove fu trovato il barbo che diede il nome a Borba. Nostra Signora del Soveral.
La leggenda attecchì. I devoti venivano a pesarsi su una grande bilancia posta su una pietra, e offrivano alla Signora il proprio peso in grano. Nella cappella maggiore si dipinse la Vergine seduta ai piedi di una sughera, con il Bambino in braccio e sotto alcune lettere gotiche: Questa è Nostra Signora del Soveral.
Il paese, però, non venne. Continuò a crescere dall'altra parte, e innalzò tra le sue case, senza permesso, una chiesa tutta sua: São Bartolomeu. Quando la Chiesa Madre fu ricostruita, intorno al 1560, i lavori si fermarono a metà, e nel 1587 un sacerdote scriveva che era impossibile celebrarvi la messa. Nel 1609, São Bartolomeu divenne parrocchia e si portò via quasi tutti i fedeli. Si arrivò al punto che la Corona obbligò per decreto i consiglieri e i nobili a servire nella confraternita di questa chiesa, perché nessuno voleva farlo. E le due confraternite rimasero in guerra per due secoli: nel 1819 si facevano ancora causa in tribunale.
E poi c'è il destino dell'immagine, la parte più strana di tutte. Intorno al 1690, rivestendo la chiesa di azulejos, coprirono l'affresco della Vergine della sughera. Già nel Settecento c'era chi ne lamentava la perdita. Sopravvisse solo una copia, dipinta su tela. E sa dove si trova? Nella Chiesa di São Bartolomeu, la rivale, dove la comunità la appese. La Signora che giustificò questa chiesa si salvò soltanto nella chiesa che l'aveva sfidata.
Guardate, infine, la cappella maggiore. È la parte più spoglia dell'edificio. Negli anni Ottanta del Settecento fu disegnato per essa un grande retablo di marmo, che doveva essere il gioiello della casa. Si perse tra le cause giudiziarie e non fu mai realizzato. Le due statue che vi si trovano oggi vengono, anch'esse, da São Bartolomeu.
È la chiesa più importante di Borba sulla carta, e la più dimenticata nella vita. Una lezione di pietra per chi comanda: si può spostare una chiesa, e perfino darle un miracolo. Ma non si sposta il luogo dove un popolo vuole andare.